La ricotta passatela, e se è sierosa strizzatela prima in un tovagliuolo. La bietola ( o gli spinaci n.d.r.) nettatela dai gambi, lessatela senz’acqua, strizzatela bene e tritate la fine colla lunetta.Fate un impasto di tutto, prendete il composto a cucchiaiate e mettendo sopra a della farina, che avrete distesa sulla spianatoia, avvolgetelo bene dandogli la forma tonda e bislunga delle crocchette. Con questa dose farete circa due dozzine di ravioli.Per cuocerli gettarli in acqua, non salata, che bolla forte e levateli colla mestola forata perché restino asciutti. Conditeli o col sugo o a cacio e burro e serviteli per minestra o per contorno a un umido di carne. Siccome la cottura ne è sollecita, bastando che assodino, cuoceteli pochi alla volta onde non si rompano.
Gnudi toscani, e la mia personale comfort zone

Gnudi toscani, e la mia personale comfort zone

Senza Glutine, Uova, Grano, Crostacei +9

Arachidi

Frutta a guscio

Pesce

Semi di sesamo

Carne di maiale

Molluschi

Olive

Sedano

Senape

Vegetariana

Preparazione

30

minuti

Cottura

3

minuti

Tempo totale

33

minuti

Nutrizione

361

chilocalorie

perpersone

  • 500 g
    Ricotta
  • 100 g
    Parmigiano reggiano grattugiato
  • 500 g
    Spinaci
  • 1 spolverata
    Noce moscata
  • Quanto basta
    Burro
  • Quanto basta
    Salvia

Preparazione

Presentazione

Gli gnudi toscani mi fanno pensare a quel tipo di persone gudoriose che leccano le ciotole con l’impasto ancora crudo, che mangiano il ripieno del cannolo alla crema, che spaccano a metà gli Oreo e ne mangiano il centro. Insomma quel genere di golosi che vanno diretti al punto del massimo piacere. Ecco gli gnudi quindi, ovvero il ripieno senza l’involucro. Così semplice, così perfetto. Una vera coccola, un premio. Almeno così lo vedevo da piccola, quando gli gnudi li faceva la nonna Anna. E perché il goloso non si fa mai mancare nulla, gli gnudi si servono con burro e salvia, e tutti noi sappiamo che come diceva Julia Child non c’è niente al mondo migliore del burro. La ricetta di casa è poi quella del fido Artusi, che io vi riporto quasi fedelmente. Quasi, perché io utilizzo spinaci e non biete. La ricette di Artusi è la numero 97, chiamata Ravioli, ma vi garantisco che sono gli gnudi.

Step 1

La ricotta passatela, e se è sierosa strizzatela prima in un tovagliuolo. La bietola ( o gli spinaci n.d.r.) nettatela dai gambi, lessatela senz’acqua, strizzatela bene e tritate la fine colla lunetta.

Step 2

Fate un impasto di tutto, prendete il composto a cucchiaiate e mettendo sopra a della farina, che avrete distesa sulla spianatoia, avvolgetelo bene dandogli la forma tonda e bislunga delle crocchette. Con questa dose farete circa due dozzine di ravioli.

Step 3

Per cuocerli gettarli in acqua, non salata, che bolla forte e levateli colla mestola forata perché restino asciutti. Conditeli o col sugo o a cacio e burro e serviteli per minestra o per contorno a un umido di carne. Siccome la cottura ne è sollecita, bastando che assodino, cuoceteli pochi alla volta onde non si rompano.

Note

Questa la ricetta di Artusi, aggiungo io: fatene delle quenelle servendovi di due cucchiai e al burro fuso aggiungete qualche foglia di salvia.

Utensili

  • Spianatoia
  • Mestola

Valori nutrizionali I valori nutrizionali sono calcolati sulla singola porzione

Calorie
361
kcal
Colesterolo
94
mg
 
 

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